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Cold Case Factory · Caso #001
L'ACQUA SOTTO LA NEVE
Acquaverde (Piacenza) · 13 novembre 1993 · Architettura: Le Voci
Dario Ferracini, 61 anni, industriale tessile, viene trovato morto nel suo studio la sera del 13 novembre 1993. Il medico di base certifica arresto cardiaco. Nessuna autopsia richiesta.
Undici anni dopo, Maurizio Saltini — condannato a undici anni per quell'omicidio e appena uscito dal carcere — torna ad Acquaverde. Non ha ancora detto nulla. Ma è tornato.
Ogni giocatore ha una fonte diversa. Ogni fonte sa cose diverse. Nessuna fonte è completamente affidabile.
I sei ruoli — Architettura Le Voci
Giocatore 1
L'Insider
La tua fonte era dentro — ha visto cose che non capiva allora. Le sue informazioni sono intime ma incomplete.
Confronto (1x): dichiari che non ti fidi della fonte di un altro giocatore. Quel giocatore rivela il suo Dettaglio Nascosto.
Password dossier: GALLO2
Giocatore 2
Il Testimone Oculare
La tua fonte ha visto qualcosa direttamente, ma non sa se ha capito bene quello che ha visto.
Confronto (1x): dichiari che non ti fidi della fonte di un altro giocatore. Quel giocatore rivela il suo Dettaglio Nascosto.
Password dossier: GALLO3
Giocatore 3
Il Professionista
La tua fonte è un esperto tecnico con accesso a dati specialistici — farmacista, chimico, medico.
Confronto (1x): dichiari che non ti fidi della fonte di un altro giocatore. Quel giocatore rivela il suo Dettaglio Nascosto.
Password dossier: GALLO4
Giocatore 4
L'Antagonista
La tua fonte è in conflitto aperto con qualcuno. Le informazioni sono reali ma usate come leva.
Confronto (1x): dichiari che non ti fidi della fonte di un altro giocatore. Quel giocatore rivela il suo Dettaglio Nascosto.
Password dossier: GALLO5
Giocatore 5
Il Pentito
La tua fonte ha partecipato a qualcosa di marginale — un favore, un silenzio, una consegna. Vuole togliersi il peso.
Confronto (1x): dichiari che non ti fidi della fonte di un altro giocatore. Quel giocatore rivela il suo Dettaglio Nascosto.
Password dossier: GALLO6
Giocatore 6
L'Outsider
La tua fonte ha ricostruito il caso dall'esterno — giornalista, archivista. Ha il quadro generale ma manca dei dettagli interni.
Confronto (1x): dichiari che non ti fidi della fonte di un altro giocatore. Quel giocatore rivela il suo Dettaglio Nascosto.
Password dossier: GALLO7
La vittima
DARIO FERRACINI
61 anni · Industriale tessile · Acquaverde, Piacenza
Proprietario del Lanificio Ferracini, fondato dal padre nel 1951. Sposato da 22 anni con Ornella Taddei. Noto in paese per la durezza nei confronti degli operai — sei famiglie della cooperativa Tessile Val d'Arda aspettano ancora il TFR. Aveva uno studio privato a casa dove quasi nessuno entrava. Beve un brandy ogni sera, da solo.
Problemi cardiaci noti al medico di base. In cura con digossina dal 1990. Il dottor Marchetti è amico di famiglia da trent'anni.
I sospettati
Ornella Taddei Ferracini
Moglie · 59 anni
Patrimonio coniugale a rischio. Coltiva erbe officinali, tra cui digitale.
Maurizio Saltini
Ex operaio · 45 anni
TFR non pagato dopo licenziamento. Visto nei pressi della villa quella sera.
Giacomo Ferretti
Commercialista · 55 anni
Lite grave con Dario. Ha bruciato l'archivio aziendale il giorno del funerale.
Silvana Merli
Cugina di Dario · 53 anni
Quota ereditaria sottratta con atto notarile contestato. Avvocato visitato prima del funerale.
Nota: nel 2004 ha cambiato cognome con atto notarile (ora Silvana Merli Bertocchi). Risulta parte di un accordo di riservatezza con gli eredi Ferracini — condizioni non note.
Don Renato Bassani
Parroco · 68 anni
Era nello studio con Dario quella sera, arrivato in anticipo. Sembrava portare un peso.
Referto medico legale
Referto Ufficiale — Medicina Legale14 novembre 1993 — Ospedale di Piacenza
FERRACINI, Dario — nato 12.03.1932
Data decesso: 13.11.1993
Orario decesso (stimato): tra le 21:00 e le 22:30 circa — margine ±90 minuti
Causa: Arresto cardiaco per fibrillazione ventricolare
Anamnesi: tachicardia cronica, terapia con digossina 0.25mg/die dal 1990
Esame esterno: cianosi periorale lieve. Nessun segno esterno di violenza.
Campioni prelevati: sangue, urine, contenuto gastrico, residuo bicchiere.
Analisi tossicologica: affidata al Laboratorio di Chimica Forense di Parma.
NOTA: Il dott. Aldo Marchetti (medico di base, amico di famiglia) ha firmato il certificato di morte alle ore 23:00 del 13.11.1993, prima del completamento dell'analisi tossicologica. La famiglia ha comunicato di non richiedere autopsia approfondita.
L'orario del decesso presenta margine di incertezza: la finestra della cantina era rimasta aperta, alterando la temperatura ambiente prima della rilevazione.
Firma: dott.ssa Roberta Altieri, medico legale
Prove disponibili — Fase 1
Prova #1 — Verbale di sequestro
Oggetti trovati nello studio di Dario Ferracini
Verbale n. 1147/93 — 14 novembre 1993
Carabinieri Acquaverde
Oggetti sequestrati dallo studio, villa Ferracini, via Pasubio 14:
1. Bicchiere di cristallo con residui di brandy (analisi in corso)
2. Bottiglia Vecchia Romagna 3/4 piena — campione prelevato
3. Agenda personale 1993 — pagine ott/nov parzialmente leggibili
4. Documento intestato "HK Ventures Ltd" — parzialmente leggibile
5. Biglietto da visita bianco: solo numero di tel. +39 02 348 XXXX — nessun nome, nessuna intestazione
6. Ricevuta bonifico internazionale non completata, intestazione illeggibile
Il bicchiere e la bottiglia sono stati inviati al laboratorio. Chi è il destinatario del bonifico? A chi appartiene il biglietto da visita senza nome?
Prova #2 — Dichiarazione alla polizia
Testimonianza di Ornella Taddei Ferracini — 14 novembre 1993
"Quella sera avevamo ospiti a cena — cinque coppie. Dario si è ritirato nello studio verso le 21:15, come fa spesso quando deve fare qualche telefonata. L'ho lasciato andare. Verso le 22:20, visto che non tornava, sono salita a cercarlo. Era sulla poltrona. Non respirava."
"Ho chiamato subito il dottor Marchetti. Ha detto quello che sapevamo già — che il cuore di Dario non era mai stato forte."
"Nei giorni precedenti avevo notato Maurizio Saltini aggirarsi nei pressi della villa, nelle ore serali. Non lo stavo accusando. Glielo dico perché me lo chiedete."
Tecnicamente vera. Ma costruita per guidare l'interpretazione verso Maurizio. Ornella non dice mai di averlo visto entrare o fare qualcosa.
Prova #3 — Testimonianza vicino di casa
Dichiarazione di Aldo Gregori — 14 novembre 1993
"Verso le 21:30, mi pare, ho sentito una macchina nei pressi della villa Ferracini. Una Panda vecchia — dal rumore mi sembrava quella di Saltini, lo conosco. Stavo guardando la TV, non ho guardato fuori. Era ferma un po', poi se ne è andata."
Il vicino aveva bevuto quella sera. Non precisa se la macchina stesse arrivando o partendo. L'orario "21:30, mi pare" è impreciso.
Prove — Fase 2 (da sbloccare dopo le prime discussioni)
Prova #4 — Analisi tossicologica
Laboratorio Chimica Forense di Parma — Risultati
Campioni analizzati: sangue, contenuto gastrico, residuo bicchiere
Data analisi: 18 novembre 1993
RISULTATI:
— Digossina nel sangue: 3.8 ng/mL (range terapeutico: 0.5–2.0 ng/mL)
— Alcool etilico: 0.4 g/L (compatibile con consumo occasionale)
— Altre sostanze: nessuna identificata con certezza
CONCLUSIONE: compatibile con fibrillazione ventricolare da sovradosaggio digitalico in paziente predisposto.
NOTA TECNICA INTERNA: il laboratorio non aveva mai analizzato un avvelenamento da estratto concentrato di Digitalis purpurea. Le tecniche standard non distinguono la digossina terapeutica dalla digitossina da digitale selvatica. Il referto è formulato per coprire l'incertezza tecnica del laboratorio.
Il livello di digossina è quasi il doppio del range terapeutico massimo. Potrebbe essere oscillazione naturale. Oppure no.
Prova #5 — Agenda personale
Pagina 14 ottobre 1993 — Agenda di Dario Ferracini
14 ottobre 1993 — giovedì
09:00 — Ferretti (offshore, documentazione finale)
12:30 — pranzo da Casanova con G. Bianchi 17:00 — HK
20:00 — cena in famiglia
[pagine 15–20 ottobre: cancellazioni e riscritture, nessuna spiegazione]
Chi è "HK"? Il documento sequestrato nello studio era intestato a "HK Ventures Ltd" — una società con sede a Hong Kong. E tra gli effetti personali: un biglietto da visita senza nome.
Prova #6 — Estratto conto bancario
Conto cointestato Dario/Ornella Ferracini — ottobre 1993
Banca Cassa Rurale di Acquaverde
Conto n. 44127-3 — Ferracini Dario / Taddei Ornella
MOVIMENTI OTTOBRE 1993 (estratto):
[...]
27/10 — Bonifico in entrata: L. 3.200.000 (canone affitto locale)
28/10 — ASSEGNO n. 1174: L. 85.000 — FARMACIA DALL'OGLIO, PARMA
29/10 — Prelevamento ATM: L. 200.000
[...]
Un assegno usato a Parma — non nella farmacia locale di Acquaverde. L. 85.000 per cosa, esattamente?
Prove — Fase 3 (da sbloccare nella fase finale)
Prova #7 — Diffida sindacale
Lettera depositata da Maurizio Saltini — 13 novembre 1993
Acquaverde, 13 novembre 1993
Alla famiglia Ferracini,
con la presente si diffida il Lanificio Ferracini di procedere al saldo del TFR dovuto al sig. Maurizio Saltini, ex operaio specializzato, per un importo pari a L. 18.750.000, entro il 30 novembre 1993.
In assenza di riscontro, si procederà per vie legali.
Maurizio Saltini
Questa lettera prova che Maurizio era alla villa quella sera — ma per depositarla in cassetta, non per entrare. Il timbro postale sull'involucro: 20:51.
Prova #8 — CCTV farmacia Parma
Ripresa telecamera — Farmacia Dall'Oglio, via Emilia 147, Parma
CAM-2 — FARMACIA DALL'OGLIO — 28/10/1993 10:42
Qualità bassa. Non identificabile con certezza. Ma l'assegno del conto cointestato è registrato: L. 85.000, acquisto etanolo puro 95°.
Interrogatori — Round 1
Ornella Taddei Ferracini — 14 novembre 1993, ore 10:00
D: Dove si trovava alle 21:15 del 13 novembre?
R: "In salotto con gli ospiti. Stavamo finendo il dolce. Sei coppie possono confermarlo."
D: Ha visto suo marito bere il brandy quella sera?
R: "Dario beveva il brandy ogni sera nel suo studio, da solo. Era una sua abitudine da anni. Non mi chiedeva mai di stare con lui."
[N.I.: non risponde alla domanda. Non dice se lo ha visto o no quella sera in particolare.]
D: Conosce una società chiamata HK Ventures?
R: "No. Ho sentito Dario menzionare Hong Kong al telefono una volta. Pensavo fosse un fornitore tessile."
[N.I.: lieve esitazione prima di rispondere.]
D: Come stava suo marito nelle ultime settimane?
R: "Stressato. C'erano questioni in sospeso con l'azienda. Ma teneva le cose per sé — non mi diceva i dettagli."
Maurizio Saltini — 15 novembre 1993, ore 09:30
D: Perché si trovava vicino alla villa Ferracini la sera del 13?
R: "Stavo depositando una lettera. Una diffida per il mio TFR. Avevo tutto il diritto di farlo."
D: È entrato nella proprietà?
R: "No. Ho messo la lettera in cassetta e me ne sono andato."
D: Ha visto qualcosa di insolito?
R: "No. Era tutto normale. C'era gente a cena, si vedevano le luci."
[N.I.: risposta identica in tutti e tre gli interrogatori successivi — come se l'avesse memorizzata.]
D: Aveva motivi per fare del male a Dario Ferracini?
R: "Odio è una parola grossa. Non mi aveva pagato. Ero arrabbiato. Ma tra essere arrabbiato e ammazzare qualcuno c'è differenza."
Giacomo Ferretti — 16 novembre 1993, ore 11:00
D: Perché ha bruciato l'archivio aziendale il giorno del funerale?
R: "Era una pulizia ordinaria. Con la morte del titolare, certi documenti fiscali perdono rilevanza. Non c'è nulla di irregolare."
[N.I.: risposta preparata. Troppo fluida per essere spontanea.]
D: Sa cosa fosse la società HK Ventures?
R: "Non mi risulta. Non ero al corrente di tutti gli investimenti di Dario."
[N.I.: usa la terza persona. Distanza emotiva dalla domanda.]
D: Ha avuto litigi recenti con Ferracini?
R: "Una discussione tecnica sul concordato preventivo. Nessun astio personale."
Silvana Merli — 17 novembre 1993, ore 14:00
D: Come descrive il suo rapporto con Dario Ferracini?
R: "Complicato. Era mio cugino ma mi aveva trattato male riguardo all'eredità di mia zia. C'è un atto notarile che non mi convince."
D: Ha visitato un avvocato prima del funerale?
R: "Sì. Volevo sapere se la morte di Dario cambiasse qualcosa riguardo all'eredità."
D: Dove si trovava la sera del 13 novembre?
R: "A Piacenza, a casa mia. Ho una vicina che può confermarlo — abbiamo guardato il telegiornale delle 20 insieme."
Interrogatori ramificati
Per ciascun interrogatorio il gruppo sceglie una sola domanda. Le altre vengono perse — scegliere con attenzione.
Ornella Taddei Ferracini — Secondo interrogatorio
Tre domande disponibili. Il gruppo ne sceglie una sola.
Risposta A: "In casa. Ho preparato alcune cose per la cena in cucina, poi sono scesa in cantina a prendere del vino per gli ospiti. Poi sono rimasta in salotto. Non ricordo l'ora esatta."
Conferma la presenza in cantina nel pomeriggio — coerente con la finestra temporale in cui il veleno poteva essere aggiunto alla bottiglia.
Risposta B: "No. Non avevamo problemi coniugali." [pausa] "Perché me lo chiede?"
Risposta difensiva. La domanda la disturba visibilmente — ma non conferma né nega nulla di concreto.
Risposta C: "Ho uno studio di erbe officinali nel giardino. Rosmarino, salvia, lavanda... e anche la digitale, quella la coltivo per l'estetica. È una pianta bellissima. Tossica, certo — ma so come trattarla. L'ho sempre saputo."
La Digitalis purpurea è il materiale grezzo per la tintura usata nell'omicidio. Ornella lo ammette senza realizzare l'implicazione.
Giacomo Ferretti — Secondo interrogatorio
Tre domande disponibili. Il gruppo ne sceglie una sola.
Risposta A: "Documentazione contabile degli anni '88-'93. Alcune voci erano irregolari. Con la morte di Dario e le indagini patrimoniali che ne sarebbero seguite, ho avuto paura. Ho fatto una cosa stupida. Non stavo proteggendo un assassino — stavo proteggendo me stesso."
L'archivio conteneva irregolarità fiscali. Non prova che Ferretti fosse il killer — prova che era complice di evasione e aveva motivo di tenersi fuori dall'indagine.
Risposta B: "Ero... a conoscenza delle intenzioni di Dario. Ero il suo commercialista. Stava strutturando qualcosa per proteggere certi asset prima di... riorganizzare la situazione familiare. Non posso dire altro." [pausa] "Sa, Claudio Ferrante — l'avvocato di Saltini — aveva lavorato per Dario anni prima. Una questione di successione familiare, un accordo privato. Non so se ci fosse ancora del dare e avere tra loro nel '94. Non è affar mio. Ma lo segnalo."
Ferretti conferma che il trasferimento offshore era reale. Aggiunge un dettaglio su Ferrante: aveva un rapporto professionale pregresso con i Ferracini — il che apre la domanda su perché l'avvocato difensore di Maurizio abbia condotto una difesa così debole.
Risposta C: "Terzani... sì, questo nome lo conosco. Non direttamente da Dario — l'ho incrociato io stesso, una volta, qualche anno prima. Era un consulente che girava tra piccoli e medi imprenditori del nord. Specializzato in ristrutturazioni patrimoniali. Il tipo di persona che sai cosa fa ma non te lo dice esplicitamente." [pausa] "Se Dario lo stava vedendo nel 1993, allora stava facendo esattamente quello che temo. Terzani lavorava per una struttura a Lugano — una fiduciaria estera. Serviva per intestare asset aziendali a una società estera prima di avviare un divorzio. I beni sparivano dal patrimonio coniugale prima ancora che il giudice nominasse il perito." [abbassa la voce] "Se Ornella aveva scoperto questo, capisco perché avesse fretta. Ogni settimana che passava erano soldi che uscivano dal conto che avrebbe poi diviso con lei."
Nota investigativa: Ferretti conferma il meccanismo fiduciario (Lugano, asset intestati pre-divorzio). L'identità di Terzani resta ignota — chi fosse davvero non emerge qui. Ma la pista adesso ha un payoff investigativo: spiega con precisione perché Ornella aveva fretta di agire.
Don Renato Bassani — Interrogatorio privato
Disponibile dopo l'apertura di Busta 3. Don Renato accetta di rispondere a una sola domanda in privato.
Risposta A: "Dario mi ha detto che aveva comunicato a Ornella la sua decisione — il divorzio, e la ristrutturazione dei beni. Le aveva detto che avrebbe proceduto con i suoi avvocati entro l'anno. Mi ha chiesto come aiutarla ad accettarlo. Era preoccupato per lei — non arrabbiato. Preoccupato." [pausa] "Non pensavo che lei potesse... Non me l'aspettavo da lei."
Conferma: Ornella sapeva del divorzio e della ristrutturazione patrimoniale già prima del 13 novembre. Il movente era reale e imminente.
Risposta B: "Non so chi abbia fatto del male a Dario. Non so se qualcuno glielo abbia fatto. Quello che so è che Dario quella sera aveva pace. Non aveva paura. Non si aspettava niente di brutto." [voce bassa] "Queste cose non si spiegano sempre."
Don Renato non ha prove. Questa risposta è emotivamente densa ma non aggiunge elementi investigativi. La scelta A era quella utile.
Testimonianze anonime
Le fonti hanno chiesto l'anonimato. Non sapete quale delle due sia genuina e quale fuorviante.
Testimonianza anonima #1raccolta novembre 2004
"Quella sera, verso le 21:00, camminavo lungo via Rossini. Ho visto una donna uscire dal cancello laterale della villa Ferracini — quello che porta al giardino, non al vialetto principale. Camminava veloce, teneva qualcosa tra le braccia. Non ho visto la faccia. Capelli scuri, mezza età. È rientrata dalla porta di servizio dopo un minuto o poco più."
Non verificata. Non è chiaro se descriva un fatto reale o un'elaborazione di seconda mano.
Testimonianza anonima #2raccolta novembre 2004
"Giacomo Ferretti aveva un accordo con Dario da anni: gestiva i conti esteri e riceveva una percentuale. Dopo la morte di Dario, ho sentito Ferretti al telefono dire 'adesso posso finalmente respirare'. Non so se intendesse la morte in senso finanziario o altro. Ma me lo ricordo ancora."
Non verificata. Ferretti aveva effettivamente vantaggi economici dalla morte di Dario — ma questo non lo rende il killer.
Articolo di giornale
LA GAZZETTA DI PIACENZA
Mercoledì 23 marzo 1994 Cronaca locale pag. 7
SALTINI CONDANNATO A UNDICI ANNI: "ERO LÌ, MA NON HO FATTO NIENTE"
Il Tribunale di Parma ha emesso la sentenza: l'ex operaio del Lanificio Ferracini è colpevole della morte del suo datore di lavoro. La difesa annuncia appello immediato.
Maurizio Saltini, 45 anni, operaio specializzato con dodici anni di servizio al Lanificio Ferracini, è stato condannato ieri a undici anni di reclusione per l'omicidio di Dario Ferracini, l'industriale tessile di Acquaverde trovato morto nel suo studio il 13 novembre scorso. La sentenza è arrivata al termine di tre mesi di processo.
Elemento cardine dell'accusa è stata la testimonianza della vedova, Ornella Taddei Ferracini, che aveva dichiarato di aver visto Saltini aggirarsi nei pressi della villa nelle ore in cui il marito è deceduto. "Non lo accusava direttamente," ha spiegato il PM Fiorentino in aula, "ma la sua presenza là, quella sera, senza spiegazione credibile, basta."
La difesa, guidata dall'avvocato Claudio Ferrante, aveva sostenuto che Saltini si trovava alla villa solo per depositare una diffida sindacale riguardo al TFR non pagato. Il Tribunale ha ritenuto la spiegazione non sufficiente a escludere la colpevolezza.
Il referto tossicologico, che secondo fonti vicine all'indagine aveva "inizialmente sollevato qualche interrogativo" sul livello di digossina nel sangue della vittima, è stato classificato come "compatibile con l'anamnesi cardiologica" del defunto e non ha influito sulla sentenza.
Saltini, portato via in manette, ha detto solo: "Un giorno si saprà."
[L'articolo non cita la nota tecnica interna del laboratorio sulla propria incertezza metodologica. Il giornalista che ha redatto il pezzo non aveva accesso ai fascicoli interni.]
Timeline pubblica — 13 novembre 1993
Ore 14:00–16:00
La villa Ferracini è silenziosa. Dario è nel suo studio. Ornella è in casa. Gli ospiti non sono ancora arrivati.
Ore 16:00–17:00
▶ BUCO: nessuna testimonianza verificata sugli spostamenti di Ornella in questo intervallo.
Ore 17:00
Don Renato Bassani arriva in anticipo, non atteso. Trascorre circa 20 minuti nello studio con Dario.
Ore 17:20–19:30
▶ BUCO: Don Renato va via. Dario è solo nello studio. Nessun testimone fino all'arrivo degli ospiti.
Ore 19:30–20:00
Arrivano gli ospiti. Cena nel salone. Dario è presente, partecipa alla conversazione.
Ore 20:45–21:00
Maurizio Saltini deposita una lettera nella cassetta postale. Il timbro postale sulla busta è le 20:51.
Ore 21:15
Dario si congeda dagli ospiti per fare una telefonata. Si ritira nello studio.
Ore 21:15–22:20
▶ BUCO: nessuno entra nello studio. Dario è solo.
Ore 22:20
Ornella "sale a cercarlo". Trova Dario sulla poltrona. Chiama il dottor Marchetti.
Ore 23:00
Il dottor Marchetti certifica il decesso: arresto cardiaco. Non richiede autopsia approfondita.
Mappa delle relazioni
Buste dinamiche
Aprire in ordine. Attendere il momento indicato prima di aprire.
BUSTA 1Aprire dopo 20 minuti — o quando il gruppo ha formulato la prima teoria
✉
Aprire quando il momento è giusto
Intervista a Maurizio Saltini — pubblicata oggi
"Non torno per vendetta. Torno perché ho qualcosa che apparteneva a Dario Ferracini — e che Ornella Taddei non sa che ho ancora. Dopo undici anni, posso finalmente decidere cosa farne."
— Maurizio Saltini a un giornalista locale, 1 novembre 2004
Maurizio non vuole solo giustizia. Vuole qualcosa in cambio. Non è la vittima pura che sembra — è qualcuno che ha una prova e sta valutando come usarla.
BUSTA 2Aprire dopo 40 minuti — o quando il gruppo ha almeno due teorie in competizione
✉
Aprire quando il momento è giusto
Segnalazione anonima alla polizia — ricevuta oggi
"Il 28 ottobre 1993, qualcuno ha acquistato etanolo puro 95° presso la Farmacia Dall'Oglio di Parma, via Emilia 147, pagando con assegno della Banca Cassa Rurale di Acquaverde. Il registro di vendita è ancora negli archivi della farmacia. Verificate il numero di assegno. Il conto intestatario vi dirà tutto quello che vi serve."
Segnalazione anonima. La farmacia esiste. I registri ottobre 1993 sono conservati per legge. Questa segnalazione sblocca le Prove #6 e #8.
VERIFICA BANCARIA — Banca Cassa Rurale di Acquaverde, 7 novembre 2004:
"Si conferma che l'assegno n.0847, emesso il 28/10/1993, appartiene al conto corrente cointestato Ferracini Dario / Taddei Ornella, c/c n. 003847-12. La firma di traenza corrisponde a quella depositata da Taddei Ornella. Il saldo del conto alla data era sufficiente."
La verifica bancaria è definitiva: l'etanolo puro è stato acquistato da Ornella Taddei il 28 ottobre 1993 — tre settimane prima della morte di Dario.
BUSTA 3 — OpzionaleAprire solo se il gruppo è bloccato dopo un'ora senza progressi
✉
Solo se necessario — non svela la soluzione
Don Renato Bassani — dichiarazione spontanea
"Quella sera, nello studio, Dario mi ha detto una cosa. Mi ha detto che aveva fatto qualcosa di sbagliato nei confronti di Ornella — qualcosa che avrebbe cambiato tutto per lei. Voleva che lo aiutassi a trovare le parole giuste. Non ho capito allora cosa intendesse. Adesso mi chiedo se l'abbia capito lei, prima di lui."
— Don Renato Bassani, parroco di Acquaverde, novembre 2004
Don Renato non ha prove. Ma suggerisce che qualcuno — non Maurizio — portava un peso da undici anni.
⚠ MOMENTO DEL CONFRONTO
Prima di passare alla votazione finale, il gruppo ha a disposizione i Confronti. Usate almeno 2 Confronti prima di chiudere la deliberazione.
Ricorda: dichiarare "Non mi fido della fonte di [nome giocatore]" costringe quel giocatore ad aprire il suo Dettaglio Nascosto e leggerlo ad alta voce a tutti. Il Dettaglio Nascosto può contenere informazioni investigative concrete, non solo profilo della fonte.
Se avete già usato tutti e 6 i Confronti, passate direttamente al quiz. Se ne avete usati meno di 2, valutate chi potrebbe nascondere qualcosa di importante.
Quiz finale — 5 dimensioni
Rispondete insieme alle 5 domande. Poi selezionate il nome del responsabile per tentare di sbloccare la soluzione. Se avete ragione, la soluzione si rivela.
Alcuni elementi di questa storia non trovano risposta qui. Sono fili che appartengono a qualcosa di più grande — e che forse torneranno.